lunedì 21 dicembre 2009

Sinistra ecologia e libertà. Novità.

Un nuovo simbolo:




Eletto anche il nuovo coordinamento nazionale. Nichi Vendola è il portavoce nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà.

martedì 15 dicembre 2009

La non-violenza. l’alternativa. il progetto di sinistra ecologia e libertà


Sabato e domenica prossimi si riuniranno a Roma centinaia di delegate e delegati per la prima assemblea costituente di Sinistra Ecologia e Libertà. Eletti in assemblee che si sono tenute in tutte le Province italiane, quelle delegate e quei delegati sono i rappresentanti di una sinistra nuova, i portatori di un progetto politico di ricostruzione della presenza progressista in Italia, nel quale si stanno riconoscendo, proprio in questi giorni, migliaia di iscritte e di iscritti.

Si tratta di un patrimonio umano e civile importante che si ritrova innanzitutto in una tavola di valori, di principi, di idealità , prima ancora che in tattiche e strategie politiche.

Tra questi valori, tra quei principi, c’è la scelta della non-violenza non solo come pratica politica ma come opzione vincolante e paradigma di cultura politica.

Questa scelta sta a significare non soltanto il ripudio di ogni forma di uso della violenza fisica nella attività politica e istituzionale, ma anche e soprattutto l’espulsione di ogni logica di costrizione e di sopraffazione dalle relazioni tra gli esseri umani e tra questi e il vivente non umano, dai rapporti tra i sessi, dal confronto e dallo scontro politico.

Per la nuova sinistra italiana non esistono quindi nemici da distruggere con la forza, ma avversari da battere con il metodo democratico, attraverso il consenso e la partecipazione dei cittadini...

(continua a leggere...)

domenica 13 dicembre 2009

Mercoledì 16 Dicembre, Assemblea provinciale di Sinistra e Libertà

Mercoledì 16 Dicembre a Imperia, alle ore 21, presso la sede dell'ARS in Salita Ricardi 6 si terrà la prima:

Assemblea Provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà.

Sono invitati tutti gli aderenti ai circoli territoriali della provincia. Lo scopo dell'Assemblea è quello di nominare i delegati all'Assemblea Nazionale, che si svolgerà a Roma i prossimi 19 e 20 Dicembre: qui si stabiliranno linee politiche, tempi e modi per la costituzione del nuovo soggetto politico nazionale Sinistra Ecologia e Libertà.

Verso il 19 e 20 dicembre: più politica, più democrazia.

Martedì 15 dicembre 2009 Assemblea

Il coordinamento de "La sinistra per Imperia" invita tutti coloro che hanno dato vita alla lista a partecipare all'assemblea che si terra:

Martedì 15 dicembre 2009 alle ore 21
presso la sede ARS a Imperia Oneglia in Salita Ricardi 6


All'ordine del giorno ci sono le prossime attività, la composizione del coordinamento, le prossime elezioni regionali.

venerdì 4 dicembre 2009

sul progetto di edilizia convenzionata in Strada Colla

L’edilizia convenzionata è importante perché dovrebbe dare delle opportunità di acquisto o affitto a prezzi calmierati della prima casa. Il progetto presentato dopo un lungo iter ieri sera in Consiglio lascia però molti dubbi.

Per motivi urbanistici. Perché si tratta di un complesso abbastanza notevole(40 alloggi che saranno abitati da circa 120 persone) che elimina l’ultima area a verde in una zona situata sotto il Monte Calvario di vincolo ambientale. Una area che gravita su Strada Colla la quale in generale ha grandi problemi di viabilità e di servizi.

Per la rispondenza effettiva della proposta alle caratteristiche proprie dell’edilizia convenzionata. A tutta la minoranza il costo finale degli alloggi di 2750 € a mq. è sembrato eccessivo, sostanzialmente in linea con i normali prezzi di mercato.

La maggioranza ha poi respinto due emendamenti presentati da me a nome di tutta la opposizione.

Il primo stabilisce che non tutti gli alloggi potranno essere posti in vendita, il 20% dei quaranta previsti dovrà essere dato in locazione a canone contrattato. Il senso dell’emendamento è quello di cominciare ad operare concretamente per aumentare il mercato degli affitti a prezzi abbordabili. C’è una fascia di persone a Imperia che non è in grado di comprarsi una casa. Perciò il Comune con i suoi strumenti deve cominciare ad assumere iniziative per calmierare i prezzi del mercato degli affitti. La maggioranza ha respinto l’emendamento sostenendo che la proposta non rientra nel quadro economico concordato con il soggetto attuatore e che comunque loro sono per privilegiare la casa in proprietà.

Il secondo allarga alla “famiglia anagrafica”, così come è definita dalla legge, la possibilità di accedere all’acquisto degli alloggi. Ciò in pratica significa che non soltanto coniugi legati dal vincolo matrimoniale ma anche i conviventi di fatto e tutti le altre forme di famiglia e di legame affettivo che la vita vera può fare incontrare possono usufruire di questa possibilità. La “famiglia anagrafica” è formata anche dalle persone che vivono sole le quali anch’esse in questa maniera acquisirebbero tale diritto.

Manco a dirlo anche questo emendamento è stato respinto perché la maggioranza ha detto di voler privilegiare prioritariamente la famiglia tradizionale.

Carla Nattero sul Consiglio Comunale di ieri sera

La risposta di Gagliano (all'interrogazione pubblicata in un precedente post) è stata del tutto deludente: non ha fatto altro che ribadire la delibera di Giunta.

Nella mia risposta ho sottolineato che la Giunta non può delegare all' Imperia Servizi la politica della sosta perchè si tratta di un tema troppo importante che va deciso a livello amministrativo e non semplicemente tecnico e quindi deve essere investito anche il Consiglio Comunale.

I problemi enormi del traffico e della sosta in città non si risolvono trasformando tutti i posti auto in posti a pagamento, oppure facendo dei gran parcheggi sotterranei,peraltro in centro.

Occorre finalmente pensare a qualche intervento di sistema sulla scorta di uno studio specializzato,come si sta facendo in tutta Italia. Occorre pensare a fare compiere un salto di qualità al trasporto pubblico. Non tutti possono andare in moto come consiglia il Sindaco. Con la miopia e il fai da te giornaliero ( vedi risultati dell'obbligo di svolta a destra in via Cascione) la situazione del traffico peggiora sempre più.

Comunque nella situazione attuale è vergognoso che non ci sia una politica tariffaria fortemente scontata a favore dei residenti. Nel comune di Genova ,citato da Gagliano come esempio di tariffe più alte, i residenti possono parcheggiare, nelle strade vicine alla loro abitazione,la loro auto pagando un abbonamento di poche decine di euro l'anno.

Il Presidente attuale dell'Imperia Servizi, l'ing. Capacci, continua senza scosse la politica dei suoi predecessori. Considera l'azienda vocata esclusivamente alla costruzione di parcheggi, obiettivo peraltro sempre ostacolato da gran peripezie(v. Parcheggi via Don Minzoni) che impediscono quello che è naturale dalle altre parti, cioè l'autofinanaziamento delle strutture.

Credo infine che un amministratore ci dovrebbe pensare prima di motivare un aumento di tariffe così forte con la necessità, per esempio, di finanziare i parcheggi Unità Nazionale. Perché gli ingenti costi affrontati attualmente per rendere utilizzabili questi parcheggi sono nati dagli errori di progettazione del passato e non si può farli ricadere in diretta sulle spalle dei cittadini.

NoBDay: Sinistra Ecologia e Libertà va in piazza


Il coordinamento nazionale ha indicato come Piazza della Repubblica, davanti alla basilica di Santa Maria degli Angeli, il punto di concentramento di Sinistra e Libertà. L’orario di ritrovo è tra le 13:30 e le 14 (ora in cui inizia la manifestazione).

Le motivazioni dell’adesione di SEL alla manifestazione NoBDa:

Il coordinamento nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà ha deciso di aderire alla manifestazione nazionale del 5 dicembre promossa dai comitati B-day che ha già raccolto migliaia di adesioni attraverso la rete.

SEL partecipa alla manifestazione con la convinzione che sia uno dei momenti della mobilitazione contro il governo Berlusconi, incapace ancora una volta di affrontare serenamente il rapporto con la magistratura e la giustizia e che attraverso la riproposizione di leggi ad-personam come la prescrizione breve intende sottrarsi ai più elementari principi di legalità e democrazia

SEL è convinta che l’opposizione a Berlusconi deve essere innanzitutto opposizione sociale alle scelte economiche e ambientali che questo governo ha fatto.

La crisi dell’occupazione con l’inasprirsi di alcune vertenze, come quella dell’ex Eutelia da una parte e la recente approvazione del decreto sulla privatizzazione dell’acqua dall’altra, sono il segno caratterizzante di una politica del governo che va contrastata attraverso una forte mobilitazione sociale poiché la stessa opposizione presente in parlamento appare ancor una volta inadeguata e non sufficiente.

Alla mobilitazione del 5 dicembre e alle altre che seguiranno nelle prossime settimane, a cominciare da quella indetta da SEL il 7 dicembre per un nuovo patto sul clima in concomitanza al vertice di Copenaghen, sono la condizione essenziale per far crescere una proposta politica alternativa alle destre e al berlusconismo. Siamo convinti che sia urgente definire al più presto una vasta alleanza in grado di mandare a casa questo governo e le sue politiche.

Il coordinamento nazionale di SEL ha anche deciso di incontrare nei prossimi il comitato promotore della manifestazione del 5 dicembre.

mercoledì 2 dicembre 2009

Interrogazione urgente con risposta in Consiglio

Imperia, 23 novembre 2009

Al Presidente del Consiglio Comunale.

Interrogazione urgente con risposta in Consiglio.

La sottoscritta Carla Nattero, consigliere comunale della lista “La Sinistra per Imperia”,

vista la deliberazione di GM del 29/10/09 che approva, previo parere favorevole del Comandante dei Vigili Urbani, il nuovo piano della sosta della società Imperia Servizi che andrà in vigore dal gennaio 2010;
considerato che tale Piano viene in maniera pudibonda definito una “razionalizzazione” della sosta ma in realtà si tratta di un netto peggioramento delle condizioni di parcheggio attuali all'evidente e unico scopo di fare cassa;
rilevato che il piano in questione prevede di andare a raccattare le ultime aree libere nel centro per trasformarle in aree a pagamento ( è questo il caso, per es., del passaggio a pagamento dei pochi posti ancora liberi in p.zza Calvi , in P.zza Flli Serra, in via Schiva e in Piazza Goito);
rilevato ulteriormente che il piano fa diventare a pagamento alcune aree di dimensioni più rilevanti,poste nell'immediato margine delle zone più centrali della città (è il caso, per esempio, dei posti in Lungomare Cristoforo Colombo, di quelli nel piazzale interno del Palazzo di Giustizia in via XXV aprile e del parcheggio in superficie di Piazza Mameli);
sottolineato inoltre che a partire dal gennaio 2010 l'aumento della tariffa oraria di tutti i parcheggi – nuovi e vecchi- sarà del 50% in tutto il centro di Oneglia e in via Cascione (si passerà da €1 a €1,50) e del 20% nel resto della città (si passerà da €1a €1,20) perciò la novità comporterà un bell'aumento di spesa per i cittadini che va aggiunto a quello già previsto dei tickets della refezione scolastica;
osservato che le motivazioni addotte a giustificazione di decisioni così negative sono del tutto strumentali perchè si tira in ballo per l'ennesima volta la necessità di coprire gli esborsi per finanziamento dei parcheggi interrati(sempre gli stessi) i quali peraltro si autofinanziano in tutto il mondo fuorchè a Imperia;

chiede alla SV

se il Piano è stato analizzato e approvato secondo le modalità previste dal contratto di servizio e dallo statuto dell'Imperia Servizi;
di portare comunque il Piano in discussione in Consiglio Comunale;
di chiedere al Comando dei Vigili di verificare puntualmente, e non a grandi linee, il rispetto della l.Tognoli perchè il rapporto 50 e 50 tra sosta libera e quella a pagamento va verificato nella prossimità e non a chilometri di distanza;
di mantenere le attuali tariffe;
di comportarsi seguendo i criteri utilizzati in tutta Italia e in tutta Europa, cioè prevedere abbonamenti e tariffe fortemente agevolate per i residenti i quali, soprattutto coloro che abitano nel centro di Oneglia e non possono comprarsi un garage, devono sottostare a un altro affitto per pagare la sosta;
di calcolare le presumibili maggiori entrate dell'Imperia Servizi al fine di valutare la congruità delle contropartite nel campo della manutenzione del verde -a mio giudizio di entità minima- ottenute dalla Giunta a integrazione dell'accettazione del Piano.

Dichiarazione di Carla Nattero (Sinistra per Imperia) sull'assestamento di bilancio

L'assessore Calcagno ha definite discreta la situazione di bilancio. I consiglieri del PDL intervenuti si sono dichiarati poco stimolati dal dibattito da tanto sono tranquilli sulle condizioni del bilancio comunale. Credo che sottovalutino alcuni dati negativi che emergono dalle cifre. In primo luogo al monitoraggio del 30 giugno il Comune di Imperia va sotto il patto di stabilità per circa 800.000 €. E quindi continuerà e prevedibilmente si aggraverà nelle prossime settimane la necessità di restringere le spese e dilazionare i pagamenti.

Le nuove entrate sulla base delle quali l'Amministrazione fa fronte alle esigenze di spesa sono tutte di tipo straordinario: le multe, la monetizzazione delle aree, gli oneri di urbanizzazione, gli affitti degli immobili comunali per installare telefonini.

Per fare esempi: gli affitti per le antenne telefoniche sono più che raddoppiati rispetto al preventivo;

la monetizzazione delle aree( cioè la rinuncia ad aree per servizi in cambio di denaro) è aumentata del 50%. Tutte queste entrate non solo sono aleatorie ma soprattutto costano moltissimo alla città.

In primo luogo in termini di salute.

Mi chiedo,infatti, che credibilità possa avere la sbandierata volontà comunale di fare un piano per regolamentare le antenne se nel frattempo per fare cassa si dà l'autorizzazione a installare antenne a tutto spiano sugli stessi edifici comunali?

In secondo luogo in termini di consumo del territorio.

Tre milioni e duecentomila € entrati in un anno per oneri e monetizzazioni ci dicono che nel comune di Imperia si costruisce e si cementifica in misura massiccia. Anche questo è un costo dal punto di vista sociale perchè facilita il dissesto idrogeologico, peggiora la vivibilità cittadina e ostacola lo sviluppo di un'economia multivocazionale che deve avere nella qualità ambientale il suo punto di forza.

LA TARIFFA SULLA DEPURAZIONE.

Una riflessione a parte merita una nuova entrata prevista nell'assestamento di bilancio, cioè i 250.000 € preventivati per la reintroduzione della tariffa sulla depurazione. Tutto è da discutere di questa scelta. La legge nazionale consente la reintroduzione della tariffa per i comuni che non hanno ancora il depuratore funzionante a particolari condizioni di trasparenza. Di queste nessuna è stata rispettata. In particolare non è stato ancora indicato, come prevede la legge, l'importo dei rimborsi a cui hanno diritto i cittadini per avere pagato quando non dovevano. La cifra complessiva da restituire peraltro è rispettabile, dovrebbe essere di qualche milione di euro. Non è stato nemmeno stilato l'elenco dei cittadini che hanno diritto al rimborso. L'unica cosa che è stata sottolineata dall'Amministrazione è che il rimborso si erogherà a seguito di domanda individuale su carta da bollo allo scopo ovviamente di scoraggiare l'esercizio del proprio diritto da parte dei cittadini.

Al contrario io ho chiesto che si proceda a un rimborso collettivo in rapporto con le associazioni dei consumatori.

Non contribuisce alla chiarezza il fatto che la decisione è del Comune ma la gestione è dell'AMAT che ha incassato negli ultimi anni la tariffa della depurazione. Ciò facilita un palleggiamento di responsabilità tra Comune ed AMAT. Ad esso abbiamo già assistito perchè nella bolletta AMAT di ottobre i cittadini si ritroveranno retroattivamente la tariffa della depurazione a partire dal mese di giugno di quest'anno mentre la delibera di giunta che reintroduce la tassa è del 19 ottobre. Anche il capogruppo del PDL si è detto contrario all'aumento retroattivo. Si è trattato di una decisione autonoma dell' AMAT? L'Amministrazione, come a me sembra leggendo la delibera ,ne era consapevole e l'ha condivisa? Anche quest'aspetto fa emergere la superficialità con cui è stata trattata una questione tanto delicata.

Ultima annotazione sul tema:la tariffa è strettamente vincolata alla costruzione del depuratore, la legge esclude esplicitamente la finalizzazione alla rete fognaria. Nell'assestamento invece è previsto che le entrate della tassa di depurazione siano investite per sistemare appunto la rete fognaria. Si tratta di una palese contraddizione rispetto alle indicazioni di legge meritevole a mio giudizio di pronuncia da parte della magistratura contabile a cui sottoporrò il quesito.

Dichiarazione Carla Nattero su istituzione ATO idrico e dei rifiuti

La delibera di istituzione dell' ATO a livello provinciale è stata portata in Consiglio all'ultimo giorno utile, non emendabile.

L'organismo proposto, in sostanza un consorzio tra tutti i comuni e la Provincia, ha il compito di svolgere un ruolo di governo nei confronti del servizio idrico e dei rifiuti.

Tanti sono i dubbi. Come si fa mettere insieme due servizi così diversi come quello idrico e quello dei rifiuti? Che senso ha istituire un ATO che coincide con il livello provinciale quando possono essere messe in moto le Province stesse per svolgere un ruolo programmatorio, evitando inutili sovrapposizioni di competenze?

Ma accanto a queste questioni urgono questioni politiche vere e proprie. Da decenni la Provincia di Imperia è in ballo con la questione dei rifiuti, non va avanti una soluzione complessiva, di proroga in proroga si conferma soltanto il regime monopolistico.

Anche sull'acqua saranno moltissimi i problemi. Con la spinta alla privatizzazione del servizio idrico data dal decreto Ronchi ci vorrebbe anche su questo tema una parola chiara.

In Consiglio tutto il centrosinistra ha proposto di operare a livello provinciale per la ripubblicizzazione dell'acqua. Forse su questa scelta dell'acqua come bene pubblico si potrebbe trovare un accordo a livello provinciale con i comuni come Taggia che si è già nettamente pronunciata a favore o come Sanremo che ha un'azienda pubblica che rischia di dovere cedere in parte al privato.

Ma l'amministrazione su questa scelta di fondo ha glissato, come del resto aveva già fatto l'ATO nelle riunioni preparatorie. L'Assessore Amoretti nella replica ha sostenuto di lavorare per un “regime di salvaguardia” , cioè per cercare di mantenere la situazione attuale. Ma con il decreto Ronchi in atto e con lo Statuto dell'ATO che richiede un “gestore unitario” del servizio idrico a livello provinciale penso che la sua sia una illusione.

Per la mancanza di una scelta chiara sulla pubblicizzazione del servizio dell'acqua, per la scarsa utilità dell'ATO in questa fase di cambiamenti il mio voto è stato in conclusione negativo.