giovedì 28 ottobre 2010

Comunicato Stampa di Carla Nattero,consigliere comunale di Sinistra per Imperia.

Mi lasciano esterefatta le dichiarazioni rilasciate alla Stampa oggi da Strescino in cui, come al solito, ribalta ai consiglieri comunali di opposizione, accusandoli di confusione,le responsabilità del marasma in cui si trova la vicenda del Porto turistico.

Le sue parole riescono a essere incredibili anche se sono formulate da un sindaco che, nelle polemiche a seguito del suo comiziaccio di sabato, ha dimostrato di non conoscere la differenza tra confronto politico acceso e “lista nera”.

Capisco che la migliore difesa è l'attacco ma dovrebbe essere chiaro al sindaco che non siamo noi “confusi” dell'opposizione a dovere spiegare come mai tutte le preoccupazioni e i timori da noi evidenziati in questi anni stanno clamorosamente rivelando la loro fondatezza. E' lui che ci deve spiegare come mai la sua Amministrazione( e quella precedente di cui lui faceva parte) è stata tanto lucida da non controllare nulla e ritrovarsi ora con il cosiddetto “ più bel porto del Mediterraneo”buttato all'aria, oggetto di indagini giudiziarie in tutti i suoi aspetti, sia procedurali sia urbanistici.

Vorrei invitare perciò il Sindaco a smetterla di fare giochetti dialettici ridicoli e affrontare i problemi molto grossi che ha davanti.

L'opposizione non ha votato le Linee guida sul porto discusse nel Consiglio Comunale di settembre, sostenendo che erano proposte fuori tempo massimo e che si trattava perciò di un elenco di intenzioni sostanzialmente velleitarie.

Invece di riproporre la polemichetta sul tema, il Sindaco provi a introdurre degli elementi di novità positiva. Per esempio le Linee guida stabiliscono letteralmente che la Società Porto di Imperia spa

“è invitata a attivarsi con solerzia mettendo a disposizione dell'organismo di vigilanza tutti gli elementi di supporto informativo e documentale necessari allo svolgimento delle competenze attribuite a quest'ultimo dall'art.8 DPR n.509/1997”

Poiché mi risulta che la Commissione di Vigilanza guidata dall'ing. Boni sia ancora,a più di un mese dallo svolgimento del Consiglio Comunale, in una situazione di stallo, perché la Società Porto di Imperia ,per nulla “solerte”, non ha ancora consegnato gli stati di avanzamento lavori e i rendiconti delle spese effettuate alla Commissione stessa e che anzi ancora discute sulla natura del contratto di permuta, chiedo al Sindaco di esercitare il suo ruolo per arrivare rapidamente alla consegna di tutta la documentazione necessaria. Penso che per raggiungere questo scopo, fondamentale per la chiarezza dei conti, il Comune debba anche decidere di operare autonomamente utilizzando propri esperti non solo in campo tecnico ma anche giuridico.

lunedì 25 ottobre 2010

Sulla lista di proscrizione di Strescino

Comunicato Stampa di Carla Nattero, consigliere comunale di Sinistra per Imperia.

Devo dire a Strescino che leggere dal palco del pdl l’elenco, come se fosse una lista di proscrizione, dei consiglieri comunali che hanno votato no al Porto Turistico lo ritengo un atto di spregio verso le regole elementari della democrazia nonché di becero populismo.

I consiglieri comunali sono eletti e stanno in Consiglio per quello: per esprimere le proprie opinioni, i propri punti di vista, per disegnare come in questo caso un’altra “visione” della città. Non sono “sabotatori”, svolgono semplicemente il loro compito.

Io ho sempre sostenuto pubblicamente che la crescita della città non coincideva con il mega porto turistico. Ho sempre pensato che in continuità con la storia di Imperia bisognasse operare sul serio per un porto multivocazionale in tutto il suo arco di estensione, certamente prevedendo il turistico a Porto, ma più ridimensionato e senza residenze, progettando nel contempo anche più spazi per la cantieristica,una banchina per il servizio crociere,facendo i necessari investimenti per mantenere il commerciale e sviluppare il peschereccio.

Credo che questo fosse e sia ancora il bene della città, se lo consideriamo nell’ottica del lavoro e dell’occupazione. E non sono perciò disposta a farmi definire né da Strescino né dai suoi mentori una conservatrice dello status quo.

Le difficoltà enormi che Strescino sta incontrando non sono da addebitarsi ai consiglieri di opposizione “sabotatori”ma alla scelta di fare un megaporto ad altissimo costo e alla mancata difesa dell’interesse pubblico, in parte conseguente alla faraonica scelta progettuale.

I consiglieri comunali che,come me, hanno seguito tutto l’iter, sanno quanto, passaggio dopo passaggio,il pubblico abbia perso potere decisionale e di controllo. Sanno quanto i beni conferiti dal Comune, cioè le aree, le concessioni demaniali, la collocazione del nuovo porto turistico in un porto storico preesistente, poco abbiano contato. E’ per questo, proprio per dare un maggior ruolo al pubblico ed evitare il dominio degli interessi privati,che abbiamo richiesto a suo tempo la gara secondo la normativa europea e abbiamo illustrato le nostre convinzioni all’Authority. E tutti gli sconquassi di questi mesi rappresentano la conferma delle nostre buone ragioni di allora.

Quindi quel no lo ripeterei oggi perché tutte le mie motivazioni hanno trovato ampia conferma,sia quelle di carattere progettuale,sia quelle relative alla mancata difesa dell’interesse pubblico.

Sbagliano l’on.Scajola e il Sindaco a considerare l’inchiesta come una sorta di atto di “lesa maestà” e a organizzare i supporters in piazza a difesa del proprio operato. Al di là delle rassicurazioni di circostanza,infatti, la manifestazione a Calata Anselmi si è configurata come una forma di pressione indebita sulle indagini. Non è un caso che molte siano state le assenze “eccellenti”del PdL e,ancor più,del centrodestra.

Al contrario l’inchiesta della magistratura, tesa ad analizzare questo procedimento complesso,pieno di aspetti non chiariti e di possibili illegalità, va accolta positivamente. E’ un bene per tutti i cittadini che si verifichi legalità e trasparenza nella costruzione e nella gestione di una grande infrastruttura che determinerà,nel bene e nel male,il futuro di Imperia.