lunedì 27 giugno 2011

Comunicato Stampa di Carla Nattero sulla bandiera nera della Lega Ambiente

Per il Sindaco di Imperia ogni critica è strumentalizzazione politica. Continua a giocare ai soldatini invece di affrontare i problemi veri della città.

Come fa a dire che non esistono problemi ambientali nella nostra città e nel nostro mare? Da anni la città di Imperia è agli ultimi posti di tutte le graduatorie sulle qualità ambientali delle città d’Italia. E tali classifiche non sono state promosse dalla Lega Ambiente ma dal Sole 24 ore che se è “costola” di qualcosa lo è della Confindustria.

Le analisi sull’inquinamento marino delle coste imperiesi sono da anni molto preoccupanti, soprattutto alle foci dei torrenti e nel mare proprio di fronte al depuratore. Come sono ridotte le spiagge pubbliche può vederlo facendo un giro istruttivo sui nostri arenili.

Per quanto riguarda il depuratore il suo iter è cominciato alla fine degli anni ’80, siamo al 2011 e non è ancora stato completato. Appellarsi come spiegazione di un ritardo di vent’anni all’arrivo ritardato dell’ultima tranche di finanziamento non so se sia più patetico o ridicolo.

La realtà è che le varie fasi del depuratore sono state tormentatissime per vari motivi e soprattutto perchè l’Amministrazione berlusconiana qualche anno fa ha cercato velleitariamente di spostare la localizzazione del depuratore e, non riuscendoci, ne ha modificato completamente la tecnologia allungando i tempi di realizzazione e perdendo possibilità di finanziamento con fondi europei.

Per quanto riguarda il finanziamento cui fanno riferimento gli amministratori mi risulta che sia stato comunicato ufficialmente a fine 2010, se non è ancora stato materialmente erogato molto probabilmente si spiega con i vincoli posti dal patto di stabilità alla Regione Liguria come al Comune di Imperia. Il patto di stabilità come si sa è un provvedimento strozza enti locali ideato dal governo Berlusconi- Tremonti e da sempre osteggiato dal centro-sinistra. Per cui la Regione è una vittima della situazione, come il Comune di Imperia.

giovedì 16 giugno 2011

Ultime dal porto (ballando sul Titanic)


Dichiarazione di Carla Nattero e Dario Dal Mut, Sinistra per Imperia.

Ogni giorno sul fronte del porto e del demanio ce n’è una nuova. E in genere sempre negativa. Ormai la situazione è come un tessuto liso. Si fa un rammendo da una parte, si apre un nuovo squarcio dall’altra. Non credo che sia più rappezzabile.

Amministratori e consiglieri non hanno nessuna consapevolezza della gravità della situazione, veramente ballano sul Titanic.

Come si fa per esempio oggi a dichiarare che il dott. Roggero “è stato preso dal panico” nel momento che ha ritirato le licenze delle attività commerciali degli impianti sportivi? Il funzionario ha il diritto e il dovere di ripristinare la legalità. Le conseguenze negative sulla funzionalità dei servizi non discendono da quest’atto che è dovuto, ma dalle scelte superficiali fatte a suo tempo.

Alla luce di quel che sta accadendo forse molti cittadini capiranno meglio i motivi della determinazione a cui è arrivato l’ing. Lunghi, dopo molti tentativi di chiarificazione, di revocare la concessione demaniale del porto turistico.

Ritornando al dibattito sul porto, ogni giorno che passa fa emergere con nettezza che una cosa sono le dichiarazioni di facciata della Porto di Imperia,un’altra i comportamenti concreti. La Presidente non aveva ancora finito di rassicurare tutti i capigruppo che la questione capannone si sarebbe conclusa presto con la demolizione ricostruzione dell’immobile secondo le cubature legali che apprendiamo del ricorso al TAR,presentato dall’Acquamare, contro l’ordinanza di demolizione. Perché è stato fatto il ricorso? Per prendere tempo? Per evitare la demolizione? Per provare a circoscrivere la gravità dell’abuso? Non lo so. Mi chiedo se il Comune di Imperia intenda accettare passivamente questa ennesima tegola o voglia almeno costituirsi in giudizio per difendere il proprio provvedimento davanti al TAR.

Certo è che se mettiamo in fila tutto quello che è successo da marzo a oggi vediamo che la linea della collaborazione senza condizioni con la Porto di Imperia avviata dall’Amministrazione Comunale dopo la sentenza del TAR non ha dato nessun esito positivo. Tutti i problemi sono rimasti aperti. Le ricognizioni di Lunghi e Calzia di fine dicembre sono ancora attualissime perché praticamente nulla è stato risolto.

Siamo di fronte all’evidente fallimento della linea dell’accordo a tutti i costi. L’amministrazione a questo punto non è in grado di tracciare un’altra linea di comportamento capace di difendere l’interesse pubblico. E la validità di questo giudizio risulta tanto più evidente se si osserva lo scollamento sempre più marcato tra Amministrazione e dirigenti. La situazione è incartata, l’Amministrazione naviga a vista e imbarca acqua.

mercoledì 8 giugno 2011

Su Piazza Dante

Dichiarazione di Carla Nattero e Dario Dal Mut di “La Sinistra per Imperia”

Noi siamo per la pedonalizzazione e la vivibilità della città. Però i ritagli liberati dalle auto in piazza Dante non abbiamo capito quale senso abbiano.

L’arredo è veramente povero, il verde è stentato, le panchine sono desolanti e respingono ogni desiderio di sosta. La bordura fatta di parcheggi per moto non fa altro che spostare il disordine precedente al centro della piazza.

Quale sarà mai la destinazione dell’area pedonalizzata? Non crediamo che sarà utilizzata per de hors, visto che non pensiamo sia molto attraente bere una bibita tra i gas di scarico delle auto, dei pullmann e dei camion che continueranno a ingorgare Piazza Dante, cioè quello che continua a rimanere il centro nevralgico del traffico cittadino. Forse l’assessore vuole sperimentare la possibilità di varare un campo per gare di petanca.

Al di fuori dello scherzo pensiamo che l’assessore abbia voluto a tutti i costi realizzare questa minipedonalizzazione contro il parere di tutti, a cominciare da quello delle associazioni dei commercianti. Forse sarebbe il caso che ci ripensasse e utilizzasse i suoi famosi tecnici per realizzare una sistemazione più pensata, di maggiore pregio ambientale e maggiormente in grado di intervenire sulla viabilità cittadina.